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e se lo stato membro non vuole applicare un atto che ritiene contrario ai propri principi fondamentali?

non riesco a darmi una risposta chiara!grazie

Ritratto di mauro.marsella

Ipotesi catastrofica :

Ipotesi catastrofica : impugnazione del giudice a quo dianzi alla Corte Costituzione dell'Ordine di Esecuzione del TCE nella "nella parte in cui ammette l'applicazione di una norma contraria ai principi costituzionali fondamentali".

Ritratto di beta

e se nemmeno il governo

e se nemmeno il governo intende ratificare quel trattato?secessione?

Ritratto di nadia.pascale

E' una possibilità,la

E' una possibilità,la soluzione estrema, considera che c'è un sistema "sanzionatorio" nel caso in cui le direttive non vengano recepite. C'è la legge annuale per il recepimento delle direttive non recepite singolarmente.
Però è anche vero che i principi fondamentali dell'Unione Europea e dei singoli Stati sono conformi, quindi un atto che viola i principi fondamentali del singolo Stato, solitamente viola anche i principi dell'Unione.
Se possiamo citare una singola cosa, c'è il sisteam pensionistico a cui l'Italia dovrebbe adeguarsi con la parificazione dell'età pensionabile, siamo già stati richiamati....Che facciamo?in realtà se consideriamo che in Italia le donne nel mondo del lavoro hanno maggiori difficoltà rispetto ad altri paesi d'Europa, la parificazione del requisito anagrafico porta uguaglianza o ancora discriminazione? beta però non dimenticare che noi non siamo la professoressa Fortunato, prendi tutto con le pinze.

Ritratto di mauro.marsella

La ratifica è un altro

La ratifica è un altro problema. Tu hai posto una questione che presuppone una disposizione normativa comunitaria già in vigore.

Per la tua domanda il diritto comunitario derivato non ha bisogno per dispiegare la propria efficacia nell'ordinamento interno di essere sottoposto a procedimento di ratifica. La normativa comunitaria entra a far parte immediatamente delle disposizioni precettive dello Stato Membro. Di ratifica si può parlare soltanto per le modificazioni del TCE e TUE. In questo caso si applica l'articolo 49 TUE ossia le modifiche dei Trattati istitutivi non possono entrare in vigore sin quando tutti gli Stati Membri hanno ratificato le modifiche secondo le proprie procedure costituzionali.

Per quanto riguarda la "secessione" attenta, questo è un altro discorso. Al momento non esiste un "diritto di recesso". L'unica cosa che si può può fare in caso di forti attriti tra Stati Membri ed UE è attivare la complessa procedura di cui all'art.7 TUE. Procedura che porta a svariate sanzioni ma non e prevista l'espulsione. Una procedura di recesso è prevista dal recente Trattato di Lisbona, ancora non in vigore, in quanto non ratificato da tutti gli Stati Membri

Ritratto di nadia.pascale

Guarda diritto dell'unione

Guarda diritto dell'unione europea non era il mio preferito, ma comunque il Tesauro a un certo punto parlava della possibilità di uscire dall'Unione europea in caso di gravi contrasti tra i principi fondamentali. Inizialmente beta comunque parlava di atti dell'Unione europea, non di trattati e le direttive comunitarie vanno recepite, adeguando quando occorre il diritto interno e c'è il sistema sanzionatorio ad esempio quando vengono violate le norme sulla concorrenza. secondo me ci stiamo un pochino perdendo.

Ritratto di nadia.pascale

giusto per evitare confusione

giusto per evitare confusione ulteriore, ho trovato la cosa a cui facevo riferimento, nella mia edizione pagina 193, gli atti comunitari sono direttamente applicabili quindi in caso di contrasto deve essere applicato il diritto comunitario con un'ipotesi di scuola di possibilità di giudizio di costituzionalità della nostra corte
" la nostra Corte ha lasciato tuttavia che non si sottraggono alla sua verifica due ipotesi: quella di un eventuale conflitto con i principi fondamentali del nostro ordinamento costituzionale e con i diritti inalienabili della persona umana; e quella di norme che si assumano dirette ad impedire o pregiudicare la perdurante osservanza del Trattato o il nucleo essenziale dei suoi principi"
Ora io ho interpretato nel senzso che nel caso in cui comunque siano verificate dalla corte le violazioni si potesse ipotizzare un'uscita altrimenti qual'è il senso della residuia possibilità? non certo cambiare da soli l'atto comunitario...