..Habemus Rettorem..
Il prof. CIRO ATTAIANESE è il nuovo Rettore dell'Università degli Studi di Cassino. E' stato eletto al secondo turno di votazione per il rinnovo della carica. Il prof. Attaianese è docente presso la Facoltà di Ingegneria dell’Ateneo. Questi i dati delle elezioni: Docenti e ricercatori, 330 aventi diritto, 290 votanti; studenti 94 aventi diritto, 56 votanti; personale tecnico-amministrativo, 367 aventi diritto, 290 votanti. Voti espressi prof. Attaianese: 184, prof. De Paolis: 34, prof. Betta: 10 Schede nulle: 40 Schede bianche: 31. Il quorum fissato per la votazione era 189 voti. Riepilogo dati: prof. Attaianese: 273, prof. De Paolis: 18, prof. Betta: 1 Schede nulle totoli: 56, Schede bianche totali: 29.
Abbiamo un nuovo Rettore, dunque, il prof. Ciro Attaianese, eletto con il 72,4 % dei voti, vi riporto il suo comunicato subito dopo l’elezione:
“ Cari colleghi e studenti, caro personale,
con sentita emozione vi reco il risultato uscito dalle urne: la volontà degli elettori ha stabilito che io sia il nuovo Rettore eletto dell’Università di Cassino.
È un risultato fortemente auspicato, rilevante, ma soprattutto significativo per i modi con i quali è maturato: iscritta in un processo democratico, la volontà degli elettori si è espressa assegnando un’ampia e qualificata preferenza al nostro progetto. Una volontà cresciuta dappertutto, tra colleghi docenti, studenti e personale tecnico-amministrativo, confermata anche al secondo turno con tenacia e convinzione, senza il minimo complesso.
Un volere chiaro, spontaneo, che ha preferito e premiato la linea assertiva del nostro progetto, che chiede nuova sensibilità e generosa responsabilità per la guida futura dell’Ateneo.
Condivido questo con tutti voi, ringraziandovi.
È un premio che portiamo alla serenità e allo sviluppo dell’intero Ateneo, che da oggi e per il futuro sarà luogo per nuove opportunità.
Ciro Attaianese “
Di parole se ne son dette fin troppe: si è gridato allo scandalo dopo le scelte di uno dei 3 candidati, è vero agli occhi di molti non è stato un atteggiamento corretto ma una triplice candidatura a tale carica era davvero necessaria? Non si rischiava di dividere ancor di più l’Ateneo? Se poi, però, vogliamo parlare di coerenza è sicuramente mancata da parte di un candidato, ma questa è un’altra storia!
Veniamo alla nostra Facoltà: il 15 Maggio si è svolto un importante convegno nell’Aula Magna del plesso della Folcara, sul tema “Le fondazioni nell'ordinamento giuridico italiano: evoluzione della disciplina e creazione di nuovi modelli”.
Mai come in questo evento la presenza studentesca è stata elevatissima, l'Aula Magna era praticamente piena, difatti i relatori esterni si sono subito complimentati con l'organizzazione, ma soprattutto con i numerosi studenti presenti al convegno. Permettetemi di ringraziare particolarmente tutti i ragazzi che hanno collaborato alla realizzazione di quest’iniziativa, sia prima che durante il convegno, ma anche la professoressa Serena Serravalle che ha coordinato i lavori per questo convegno.
Qualche nota dolente c’è perché come ho più volte detto, non è che i problemi scompaiano dal giorno alla notte, molti cose stanno migliorando anche se c’è sempre qualcuno che continua ad alimentare polveroni e false informazioni, quasi sicuramente in vista delle prossime elezioni studentesche ad ottobre. Molti di voi sicuramente non se ne ricorderanno ma ad inizio anno in una delibera del Consiglio di Facoltà è stato evidenziato che “si può sconsigliare agli studenti di ripresentarsi all'appello successivo, ma sta a loro decidere se ripresentarsi o meno; ciò non toglie che non si può vietare tale scelta”. È sicuramente un punto controverso ma la delibera c’è e spero che venga semplicemente rispettata da parte del corpo docente nella prossima sessione di esame; troppo spesso la nostra facoltà ha fatto un passo in avanti per poi farne due indietro, e spero vivamente non sia questo il caso.
Continua, poi, un’altra cattiva usanza, l’assenza di molti rappresentanti non solo in facoltà ma anche nelle varie attività promosse (ma tranquilli a breve si rivedranno tutti o quasi, per i citati motivi). Sugli assenti che dire...penso parlino da soli semplicemente non parlando se non per attaccare chi qualcosa fa o comunque si espone attraverso attività o iniziative…su alcune cose tutti abbiamo assistito: non si mischiano al popolo, lo guardano dall'alto e quando hanno contatto con esso è solo perchè così possano perpetuare il loro potere, e non perchè al popolo tengono davvero; nella loro stupidaggine hanno capito che il popolo gli serve comunque, ma se ci fosse un modo per conservare il loro potere evitando di accarezzare il popolo, ovviamente non se lo farebbero sfuggire. Personalmente vedo il rappresentante come un sindacalista e come tale, dovrebbe stare tra gli "operai", sentire i loro problemi, ed avanzare proposte per la loro risoluzione(magari senza ostacolare le iniziative altrui) ma sopratutto nel bene e nel male metterci la faccia, parlando sempre e comunque allo "stomaco" della facoltà e non solo nei salotti o nei piani alti!!
Emilio Polidoro
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In ogni democrazia il popolo
In ogni democrazia il popolo è la chiave di tutto...è il popolo ad avere il potere e deve saperlo conservare togliendo la rappresentanza quando ci si accorge che sta venendo meno la critica, la libertà, quando ci si accorge che si sta per essere soggiogati e allora occorre lo scatto, occorre dire "qui comando io e tu hai il solo potere che io voglio concederti" ma occorre che il popolo mantenga critica, sfugga dall'informazione di massa e vada a ricercare l'informazione piccola, ma indipendente...
sfuggite agli sbruffoni di turno che con abile maestria mostrano meriti inesistenti, è solo ars oratoria, nulla più, non sono fatti...
non fidatevi di chi non è tra voi, tra tutti voi contemporaneamente, essere con voi significa non avere paura del vostro essere pensanti, perchè è molto più semplice confrontarsi con uno alla volta, infatti se arriva una critica il popolo intero non può sentirla, ma se la critica arriva tra tante persone allora ci deve essere una risposta e quella risposta sarà giudicata, parlare con uno solo significa evitare di rispondere, evitare che altri possano avere il dubbio ed evitare che tutti sentano la cattiva risposta...e quando proprio non si può evitare di rispondere in pubblico beh si può sempre dire una cavolata e poi giustifiacarsi dicendo "ma io sono spiritoso"...riflettete gente
comunque complimenti a emilio per alcuni spunti di originalità
Il convegno un successo? Se
Il convegno un successo? Se non ci fossero state tutte quelle varie agevolazioni - coercizioni sarebbe stato il solido deserto. Non prendiamoci in giro.
Sicuramente i motivi per cui
Sicuramente i motivi per cui hanno spinto così tanti ragazzi a venire saranno stati i più vari: la frequenza ai corsi di Diritto Privato o Diritto Civile(1o2); l'attestato per l'esame stage; etc etc...Penso, però, che qualcuno sia venuto anche per l'argomento(visto che riguarda l'università molto da vicino)..Nelle altre facoltà si va ai convegni anche per interesse al tema trattato, spero che ciò accada anche da noi...
Guarda Emilio ti basta
Guarda Emilio ti basta comparare il convegno sulle fondazioni ( con evidenti spinte alla frequenza da parte della prof ) con quello di ieri del prof Salamone. La differenza è imbarazzante. Te lo ripeto, evitiamo di prenderci in giro.
Secondo me molto dipende
Secondo me molto dipende anche da quanto un qualcosa viene pubblicizzato, vi faccio un esempio, a me piace molto Giuseppe Limone, era in facoltà una settimana fa se non erro, ma ho visto l'avviso quando era già tardi, pensi mi servisse l'attestato per lo stage a me? Figurati se non avrei mandato una newsletter, lo avrei fatto molto volentieri, ma ripeto ho scoperto la presenza di Limone al convegno di baldini la mattina dello stesso e l'avviso anche sul sito di facoltà era stato messo abbastanza tardi.
Poi è vero a volte c'è pressione, ma l'errore è nella cattiva recezione degli studenti, nell'idea di venire all'univeristà per prendere il pezzo di carta e non per partecipare realmente, vi ricordo che sulle fondazioni abbiamo discusso anche sul forum, non vedo perchè poi essere assenti in facoltà quando a parlarne sono degli esperti...Vuol dire che noi ragazzi ci incendiamo solo quando c'è la possibilità di saltare ore di lezioni per fare rumore, solo rumore, ma non per approfondire...a questo punto ben venga anche un pò di coercizione se serve per far capire ai ragazzi che queste iniziative possono essere interessanti e che questa parte di scambio non può essere tralasciata, non possiamo lamentarci dell'esamificio e allo stesso tempo non partecipare a ciò che va oltre l'esamificio...
Piccolo sogno, far diventare il sito un piccolo covo di passioni, dove si sente il fermento, la voglia di mettersi in discussione, cercando di non cadere in vuoti gossip e cadute di stile, che purtroppo colpiscono il livello nazionale.
Sfrutttateci perchè noi nel nostro piccolo ci siamo!!!e ricordate che siamo aperti ad ogni livello!!!
Ecco l'articolo incriminato,
Ecco l'articolo incriminato, ovvero l'articolo così come mi era stato assicurato sarebbe uscito, ovvero con un pensiero scopiacchiato, ma insomma non erano esattamente le mie parole. Avevo avvertito Alberto Simone di non pubblicare la versione originale che mi era stata spedita da Emilio, ma non si sa se per colpa di Emilio o Di Alberto Simone, quest'ultimo non mi risponde, è uscita un'altra versione. La versione su vox, di cui ho saputo solo ieri, contiene in modo preciso un mio intervento fatto sul sito. Quell'intervento aveva un preciso senso, che non rinnego, qui sul sito perchè faceva riferimento a comportamenti avuti con il sito, estrapolato dal suo luogo appare una critica che non mi appartiene totalmente.
Resta la delusione per l'etica delle persone coinvolte nella faccenda che dopo che avevo espressamente vietato quella pubblicazione, lo hanno ugualmente fatto,secondo me approfittando anche della mia lontananza. In secondo luogo invito Emilio a concentarsi prima di scrivere (copiare) infatti Emilio mi aveva già chiamato per chiedere il permesso di "copiare" le mie parole, avevo detto no anche nella chiamata, Emilio sapeva esattamente il perchè, nonostante tutto ha sentito il bisogno irrefrenabile di copiare, pare che le mie parole e la loro concatenazine fossero perfette (giustamente avendo una laurea in lettere e cartoline, di queste cose sono capace)...
Io sono sinceramente stanca del clima che si sta creando, è un clima non onesto, in cui due persone non riescono a comportarsi da adulte e continuano nel loro atteggiamento a mettere in mezzo altri soggetti e soprattutto ad usarli...c'è chi fa alcune cose davvero per passione, credendoci davvero, non per gloria o per una sfida personale fatta di colpi bassi, evidentemente non hanno la stoffa per un confronto più serio e ricorrono a mezzucci...se questi mezzucci non ferissero, in un modo o in un altro , le altre persone forse il problema non si porrebbe, ma resta il fatto che eticamente queste due persone hanno molto da imparare.
Dal terzo coinvolto, Alberto Simone, aspetto ancora chiarimenti.
Ecco il ink in cui c'era ilo mio intervento nel suo contesto e senza "tagliuzzamenti" vari che stravolgono il concetto www.unicalex.it/node/167
è l'intervento del 23 maggio.
La cosa che mi fa rabbia, di
La cosa che mi fa rabbia, di Emilio, di altri soggetti ci sono altri comportamenti che fanno rabbia, è che alla fine ammette gli errori, ma invece di farlo pubblicamente come sarebbe giusto visto visto che comunque pubblicamente sbaglia, lo fa in privato e in privato dopo pochi minuti da questo intervento mi dice "capisco il tuo rammarico"..se veramente lo capisci dillo in pubblico, per una questione di rispetto, perchè solo così io ti posso credere Emilio.